Non ci sono controindicazioni a viaggiare con un defibrillatore ad eccezione dei primi 2-3 giorni dopo l’impianto, in cui una complicanza legata all’intervento potrebbe ancora non essere stata diagnosticata. E’ importante ricordare di portare sempre con sè il tesserino identificativo del dispositivo.

Se si viaggia in aereo, segnalare agli addetti alla sicurezza dell’aereoporto di essere portatore di un ICD per evitare di passare sotto il metal detector. Può essere eseguito un controllo manuale con il metal detector avendo cura di non posizionare la bacchetta direttamente sul dispositivo.

In caso di viaggi di lunga durata e consigliabile di controllare il corretto funzionamento prima della partenza con un controllo presso il proprio centro di riferimento e di verificare la presenza di Centri attrezzati per il controllo dell’ ICD (utile a questo scopo il sito della ditta produttrice del dispositivo).

Per i pazienti con defibrillatore che abbiano recentemente ricevuto interventi per aritmie ventricolari (shock/ATP) è sconsigliato intraprendere un viaggio salvo specifica autorizzazione del cardiologo curante.