ECG

Rappresenta un esame cardiologico di primo livello. E’ utile ricordare tuttavia che in caso di ritmo elettroindotto da PM non può essere fatta una diagnosi di ischemia cardiaca con l’ecg e che in caso di ritmo elettroindotto alternato a ritmo spontaneo possono permanere alterazioni ecgrafiche da ‘memoria elettrica’ non interpretabili.

Holter ECG

I pacemaker e gli ICD attualmente in commercio sono generalmente molto sofisticati ed hanno ‘ a bordo’ algoritmi per il conteggio di eventuali aritmie che possono anche essere memorizzate, così come sono in grado di fornirci informazioni sui trend di frequenza cardiaca (FC) ed ulteriori informazioni cliniche. L’indicazione ad un esame Holter deve quindi essere data da uno specialista e generalmente consiste nella valutazione di eventuali malfunzionamenti parossistici del dispositivo non sempre facilmente evidenziabili con il controllo del PM o per un’ottimizzazione della programmazione del sensore. E’ importante ricordare che la lettura di un esame Holter in portatori di PM può essere estremamente difficile e deve essere eseguita da cardiologi competenti sugli algoritmi dei diversi device ed a conoscenza del tipo di dispositivo e di programmazione del PMK specifico.

Ecocardiogramma

L’indicazione dipende dalla cardiopatia sottostante. Non è utile per visualizzare problematiche a carico degli elettrocateteri. Un ritmo da PM determina un movimento discinetico del setto interventricolare.

Prova da sforzo

La prova da sforzo è utile soltanto nel caso il paziente presenti un ritmo spontaneo e non da PM poichè altrimenti non interpretabile. Nei pazienti con ritmo elettroindotto, se si ritiene necessaria una valutazione cardiologica per un’ischemia cardiaca, possono essere utilizzate tecniche di imaging quali lo stress pacing o la scintigrafia miocardiaca.

Ecocardiogramma con stress pacing

Utile per valutare un’ischemia indotta da stress e

consiste nell’esecuzione di un ecocardiogramma durante graduale incremento della FC (aumento della frequenza di stimolazione del PM) secondo un protocollo standardizzato. Durante l’esame vengono controllati eco, ECG e pressione arteriosa e l’eventuale comparsa di sintomi.

Si esegue nell’ambulatorio di ecocardiografia con la presenza di personale esperto.

Scintigrafia miocardica

Può esser utilizzata per la valutazione di un’ischemia da sforzo con la limitazione della non interpretabilità dell’Ecg nei pazienti elettroindotti.