Da questa sezione sono esclusi ovviamente tutte le situazioni di emergenza quali ad esempio perdita di conoscenza o dolore toracico prolungato che richiedono nella maggior parte dei casi un intervento medico urgente.

L’impianto di un dispositivo cardiaco è una procedura relativamente semplice ed a basso rischio se eseguita da personale esperto in Centri attrezzati per l’elettrostimolazione. Ciò nonostante si tratta sempre di un intervento chirurgico, inevitabilmente gravato da complicanze acute e croniche. A parte le complicanze legate all’intervento, i PMK sono dispositivi altamente complessi con funzioni ed algoritmi pre-impostati e programmabili estremamente sofisticati. La programmazione adeguata dei dispositivi dovrebbe avvenire già al momento dell’impianto e della dimissione dall’ospedale ma spesso può essere necessario ottimizzare i vari parametri nei controlli successivi. E’ importante quindi seguire i controlli indicati dai medici con regolarità e riferire in tali occasioni eventuali disturbi. In linea di massima si dovrebbe consultare il medico se nonostante l’impianto di un PM persistono i sintomi precedenti o se ne insorgono di nuovi. Bisogna considerare tuttavia che molti pazienti portatori di PM presentano una cardiopatia sottostante o un’aritmia e che nella maggior parte dei casi il PMK non cura la cardiopatia o l’aritmia ma viene impiantato ‘per sicurezza’, per evitare che il cuore vada troppo piano. Quindi il paziente sottoposto ad impianto di PMK dovrà comunque continuare a fare riferimento al suo cardiologo curante per la sua cardiopatia e continuare a prendere eventuali medicine se indicate dal medico. Il controllo del PMK serve fondamentalmente a controllare il funzionamento del dispositivo e non del cuore del paziente! E’ vero tuttavia che alcune informazioni della memoria del dispositivo (presenza di aritmie, trend della frequenza, percentuale di stimolazione etc) possono essere utili anche per la gestione clinico-terapeutica.

Un’infezione del dispositivo può verificarsi a distanza di mesi o di anni dall’impianto e può manifestarsi subdolamente. In caso di segni anomali a carico della tasca (arrossamento, gonfiore o assottigliamento della cute) o di febbricola prolungata è bene quindi rivolgersi al medico.

Una sensazione di singhiozzo fastidioso e persistente è generalmente secondaria a contrazioni del diaframma conseguenti alla stimolazione del nervo frenico da parte di uno dei cateteri (nella maggior parte dei casi del catetere posizionato in seno coronarico dei dispositivi biventricolari) ed è pertanto consigliato di rivolgersi al centro di riferimento che spesso può risolvere il problema con una riprogrammazione del dispositivo.