Risonanza Magnetica

Può essere eseguita con sicurezza, con determinate precauzioni, dai pazienti portatori di dispositivi compatibili con la RM (dispositivi cosiddetti “MRI condizionali”) mentre deve essere evitato per i dispositivi non compatibili perché l’esame utilizza un forte campo magnetico. 
Evitare anche di entrare nelle stanze dove questo esame viene eseguito
. Per approfondimenti vai al link dedicato.

Diatermia

Questa procedura utilizza un campo elettrico per apportare calore ai tessuti del corpo. I portatori di pacemaker dovrebbero evitare tale procedura.

Elettrocauterizzazione

Questa tecnica è utilizzata in sala operatoria durante le procedure chirurgiche per arrestare il sanguinamento (elettrobisturi). Poichè sono possibili interferenze con il dispositivo, è opportuno interrogare ed eventualmente riprogrammare adeguatamente il dispositivo prima dell’intervento. Nel caso di un pacemaker una semplice alternativa può consistere nell’utilizzare un magnete sopra di esso (per tutta la durata dell’intervento) che disattiverà il sensing del pacemaker e lo farà stimolare in modalità asincrona, in modo da evitare che il dispositivo possa essere inibito da un’interferenza esterna.

Defibrillazione esterna

È una procedura utilizzata per cardiovertire aritmie atriali o ventricolari in condizioni elettive o di emergenza. Nei portatori di pacemaker può essere effettuata utilizzando piastre cutanee, avendo cura che esse siano posizionate in configurazione antero-posteriore (ovvero in modo che il vettore di defibrillazione sia perpendicolare al sistema dispositivo/elettrocateteri) o comunque ad almeno 15 cm dal dispositivo. Si consiglia di effettuare un controllo del dispositivo dopo la procedura. Nei pazienti pacemaker-dipendenti può essere opportuno riprogrammare i valori di uscita del PM prima della cardioversione.

Litotripsia ad onde d'urto

Si tratta di una procedura utilizzata per frantumare i calcoli delle vie urinarie (calcoli renali) e le calcificazioni tendinee e/o muscolari mediante un fascio di ultrasuoni ad alta energia focalizzato sulle lesioni. Può essere effettuata prendendo determinate precauzioni per non danneggiare il dispositivo (focalizzazione del fascio distante almeno 20 cm dal dispositivo).

Radioterapia per il trattamento di tumori

Può essere effettuata prendendo accurate precauzioni per dosaggi cumulativi elevati o per localizzazioni vicino alla zona di impianto. Possono infatti verificarsi danni irreparabili al circuito del PM o un esaurimento precoce delle batterie, per cui il dispositivo deve essere periodicamente controllato dopo le sedute di radioterapia.

TENS (stimolazione elettrica dei nervi per via transcutanea)

Si tratta di una tecnica utilizzata per il controllo del dolore acuto e cronico ed utilizza degli impulsi elettrici. Se è ritenuta necessaria, è opportuno verificare che gli elettrocateteri del pacemaker siano programmati in modalità bipolare.

Procedure mediche e dentistiche che non danneggiano il dispositivo

  • Trapani a uso dentistico e apparecchiatura di pulizia dentale
  • Radiografia
  • Ecografia
  • Mammografia
  • TAC

Nel caso della TAC è opportuno consultare il medico solo se l’esame prevede un fascio radiogeno direttamente sul dispositivo.

IMPORTANTE: Prima di ogni procedura medica o dentistica, informate il personale medico ed infermieristico che siete portatori di pacemaker.