LEADLESS PACEMAKER (PACEMAKER SENZA ELETTROCATETERI)

nanostim

I leadless pacemaker sono una tecnologia di ultima generazione e potranno in futuro rappresentare un’alternativa ai pacemaker monocamerali, con i potenziali vantaggi di una tecnica di impianto meno invasiva di quella convenzionale e dell’eliminazione delle complicanze legate all’elettrocatetere transvenoso ed al generatore sottocutaneo, con evidenti benefici anche dal punto di vista estetico.

Sono costituiti sostanzialmente da una capsula cardiaca di minuscole dimensioni, che contiene i circuiti elettronici, la batteria e l’elettrocatetere.

Attualmente sono in fase di valutazione clinica due dispositivi, il MICRA della Medtronic ed il Nanostim della St. Jude, ed entrambi hanno già ottenuto il marchio CE per la commercializzazione in Europa. Tali pacemaker si impiantano dalla vena femorale con un catetere dedicato, che si introduce fino all’apice del ventricolo destro dove vengono fissati e qui rimangono fino all’esaurimento della batteria (circa 10 anni) o della vita del paziente. L’intervento si esegue in una comune sala operatoria di elettrostimolazione, sotto guida fluoroscopica (raggi X), e ha una durata media di 30-45 minuti. Qualora la posizione non risulti ottimale, possono essere rimossi e riposizionati nel breve periodo con un sistema specifico.

Il pacemaker leadless Nanostim, è il primo dispositivo disponibile sul mercato senza elettrocateteri e con batteria incorporata. Di forma cilindrica, ha dimensioni pari al 10% di un pacemaker convenzionale (più piccolo di una batteria AAA). Esso rileva l’attività elettrica del cuore, eroga gli impulsi quando necessario e comunica con un programmatore.

Il fissaggio del dispositivo all’interno del cuore si ottiene con una vite elicoidale.

Il MICRA ha dimensioni di circa il 30% inferiori rispetto al Nanostim e, in confronto a questo, dispone di un fissaggio mediante quattro minuscoli ganci che lo ancorano alla parete interna del ventricolo destro. E’ costituito da un involucro in titanio sul quale sono montati due elettrodi, un meccanismo di aggancio in nitinolo (materiale di cui sono fatti gli stent) ed un rivestimento in parilene, per evitare fenomeni di rigetto. In virtù dei materiali utilizzati, questo dispositivo risulta compatibile con la Risonanza Magnetica Nucleare.

Entrambi i dispositivi possiedono, in dimensioni estremamente ridotte, una tecnologia di ultima generazione e sono totalmente programmabili dall’esterno: tuttavia, sono necessarie ulteriori evidenze cliniche di sicurezza e di efficacia per consigliarne l’utilizzo.

ICD SOTTOCUTANEO

SICD 2
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Il defibrillatore sottocutaneo è l’ unico defibrillatore impiantabile che non richiede fili elettrici all’interno del cuore. Ha le dimensioni di circa 60 cc (83 x 69 x 12,7 mm), con una durata di circa 7 anni. Viene impiantato completamente sotto la cute, lasciando il cuore ed i vasi sanguigni intatti. In questo modo vengono eliminati i rischi potenzialmente pericolosi, nel breve e nel lungo termine, associati alla collocazione degli elettrocateteri all’interno del sistema cardiovascolare. Quando viene rilevata un’aritmia ventricolare pericolosa per la vita, il sistema eroga una scossa, simile a quella del defibrillatore esterno, che ripristina il normale ritmo cardiaco. E’ prodotto dalla azienda Boston Scientific. Il dispositivo attualmente in commercio (Emblem), è dotato della possibilità di controllo a distanza dei dati (controllo remoto); è attesa nel futuro prossimo l’ufficializzazione della compatibilità con la Risonanza Magnetica Nucleare.

L’impianto (video) consiste in una incisione della lunghezza di pochi centimetri sul lato sinistro del torace (linea ascellare media, 5°-6° spazio intercostale) per il posizionamento del dispositivo ed in due piccole incisioni parasternali sinistre per il posizionamento dell’elettrodo sotto cute. La procedura può essere eseguita sia in anestesia generale che locale.

Attualmente non tutti i Centri utilizzano questa tecnologia, anche per i costi superiori agli ICD transvenosi.

Il dispositivo non è tuttavia in grado di erogare una stimolazione antibradicardica, per cui non è indicato in pazienti che hanno bisogno di un pacemaker o di una terapia di resincronizzazione cardiaca.

LOOP RECORDER LINQ

LinQ

E’ un registratore di eventi impiantabile, prodotto dalla Medtronic, che viene utilizzato a scopo diagnostico per monitorare il ritmo cardiaco di pazienti che presentano sintomi di sospetta eziologia aritmica ma che per la loro infrequente presentazione difficilmente possono essere diagnosticati con una registrazione elettrocardiografica di poche ore.

E’ il più piccolo registratore cardiaco attualmente in commercio (circa 1 cc, un terzo delle dimensioni di una batteria AAA) e nonostante questo ha una durata di circa 3 anni ed una capacità di memorizzare dati del 20% superiore rispetto agli altri registratori in commercio. Dispone inoltre della possibilità di controllo a distanza (controllo remoto) ed è compatibile con la Risonanza Magnetica Nucleare.

L’impianto (video), semplice e minimamente invasivo, può esser eseguito anche a livello ambulatoriale.