La sincope è una transitoria perdita di coscienza secondaria ad ipoperfusione cerebrale caratterizzata da comparsa improvvisa, breve durata e ripristino spontaneo della coscienza. E’ un condizione clinica frequente ad eziologia cardiovascolare o non cardiovascolare.

La causa più comune di sincope cardiovascolare è la sincope neuro-mediata, legata ad una disfunzione autonomica (sincope vaso-vagale, ipersensibilità del seno carotideo, sincope situazionale) e l’ipotensione ortostatica (secondaria a ipovolemia, malattie sistemiche, farmaci vasoattivi o insufficienza autonomica idiopatica). Altre cause di sincope cardiovascolare sono legate all’ostruzione all’efflusso di sangue dal cuore (stenosi aortica, embolia polmonare, tamponamento cardiaco) e a cause aritmiche (bradiaritmie/tachiaritmie).

Il percorso diagnostico della sincope inizia con un’anamnesi accurata, un attento esame fisico (comprendente misurazioni della pressione arteriosa in posizione ortostatica) ed un elettrocardiogramma. Nella maggior parte dei pazienti, questa valutazione è sufficiente a stabilire il meccanismo probabile della sincope. Se emergono elementi anomali è consigliabile un ecocardiogramma, un esame estremamente utile perchè può evidenziare o escludere la presenza di una cardiopatia sottostante. La necessità di ulteriori accertamenti dipende dalla frequenza degli episodi sincopali e dal loro impatto sulla qualità della vita. In presenza di sincopi relativamente frequenti ad eziologia non nota è consigliato l’impiego di un loop recorder. Nell’episodio singolo, il loop recorder deve essere considerato in presenza di un blocco di branca.

A causa dell’imprevedibilità della recidiva sincopale, potrebbe essere necessario attendere un lungo periodo di tempo perché si possa stabilire una correlazione fra recidiva sincopale ed ECG.