E’ innanzitutto importante che l’indicazione all’impianto sia data da un cardiologo competente in aritmologia e quindi con conoscenza aggiornata delle linee guida delle società scientifiche. Non sempre, infatti, l’impianto di un dispositivo viene consigliato in modo appropriato.

Altrettanto importante è che la scelta del dispositivo sia adeguata al paziente ed all’indicazione. Oggi esistono in commercio numerosi modelli di defibrillatori impiantabili che, oltre ad avere la capacità di stimolare il cuore quando necessario e di interrompere aritmie pericolose, hanno diverse altre funzioni specifiche, talvolta necessarie altre volte solamente utili per determinate condizioni cliniche. La scelta del corretto tipo di device (monocamerale, bicamerale, tricamerale), cosi’ come di algoritmi dedicati a specifiche patologie o della compatibilità con la risonanza magnetica nucleare (RMN) devono essere attentamente valutate da medici competenti ed aggiornati. In alcune categorie di pazienti (bambini, anziani o anomalie anatomiche o cardiovascolari) devono esser prese in considerazione le ultime tecnologie come il pacemaker ‘senza fili’ e il defibrillatore sottocutaneo (vedi sezione dedicata). Lo scopo di questo sito web consiste anche nel fornire al paziente le competenze cliniche e tecnologiche di base per essere in grado di condividere le scelte del vostro cardiologo.

Il posizionamento del dispositivo è generalmente in sede sottocutanea sottoclaveare sinistra, tranne in caso sia preferibile o necessario l’impianto controlaterale per motivi anatomici o clinici (ostruzione vascolare, presenza di fistola artero-venosa in pazienti dializzati, etc.). Ricordate di avvisare il medico se siete mancini o cacciatori perché in tali casi può essere considerato l’impianto a destra.

L’impianto di un ICD determina problematiche per il rinnovo della patente ed inoltre sono considerati non idonei in modo permanente i pazienti con interventi reiterati del dispositivo ed i pazienti con patente di tipo commerciale.

La presenza di un dispositivo cardiaco può essere incompatibile con alcune categorie professionali sia per normative specifiche che per la probabilità di interferenze elettromagnetiche, per cui è opportuno essere informati di tale eventualità prima dell’impianto.