Negli ultimi anni le principali aziende produttrici di PM e ICD (Biotronik, Medtronic, St. Jude Medical, Boston Scientific e Sorin Group), hanno sviluppato specifici sistemi di monitoraggio a distanza dei dispositivi (monitoraggio remoto) con lo scopo di monitorarne il corretto funzionamento e migliorare la gestione clinica dei pazienti (valutazione continua dello stato della batteria e degli altri parametri elettrici, identificazione precoce di problemi tecnici del dispositivo e degli elettrocateteri, identificazione precoce di modificazioni dello stato clinico del paziente attraverso la verifica delle diagnostiche dedicate).

Inoltre il controllo remoto permette di ottimizzare le risorse degli ambulatori di elettrostimolazione sottoposti ad un crescente sforzo organizzativo per far fronte alle richieste sempre più elevate.

In linea generale il dispositivo si collega via internet o via telefonica (analogica o rete GSM) e trasmette i dati ad un sito web centralizzato al quale può accedere in maniera protetta lo staff clinico che ha in cura il paziente. Ciò consente, quindi, di fornire alla struttura ospedaliera un flusso continuo di informazioni relative allo stato del dispositivo e a variabili cliniche attraverso una trasmissione automatica dei dati ad intervalli prefissati, associata a un monitoraggio continuo con notifica automatica di allarmi in caso di eventi. Può anche esser attivato manualmente dal paziente in caso di sintomi.

Numerosi studi clinici hanno dimostrato che il monitoraggio remoto può ridurre il numero di controlli ambulatoriali tradizionali, senza compromettere la sicurezza del paziente.

Nella maggior parte dei casi i controlli tradizionali in ospedale non inducono alcuna azione da parte del medico (riprogrammazione del dispositivo o modifica della terapia farmacologica). L’utilizzo del monitoraggio remoto permette allo staff clinico di limitare le visite non necessarie e di focalizzare le proprie energie sui pazienti più compromessi.

All’arruolamento il paziente riceve informazioni dettagliate sul servizio, sulla tutela dei dati personali e sulle regole di comportamento nelle diverse situazioni. In particolare viene informato che il sistema non rappresenta al momento un sistema per la gestione delle emergenze. Il monitoraggio continuo permette di identificare situazioni a rischio molto precocemente e pertanto di intraprendere iniziative volte alla prevenzione delle emergenze. In caso di emergenza tuttavia, il paziente deve seguire le vie tradizionali (118, ambulanza, pronto soccorso) e in tal senso riceve istruzioni dettagliate all’inizio del monitoraggio.